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Chiaromonte
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mwhqChiaromonte è un mwhgcomune italiano di mwhw1 682 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjaprovincia di Potenza in mwjqBasilicata.

Contents

Storia
Eventi
Note

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Geografia fisica

Territorio

Sorge a mwkg794 m di altitudine mwkws.l.m. su uno sperone roccioso dominante la valle del fiume mwlaSinni (a sud) e la valle del torrente Serrapotamo, suo affluente (a nord), all'interno del mwlqparco nazionale del Pollino, nella parte meridionale della provincia, al confine con la parte settentrionale della mwlgprovincia di Cosenza. Verso est si erge l'altura denominata "Timpa Angari", alle cui pendici si trova l'ex area archeologica locale (ritrovamento di una mwmatomba di un guerriero italico del mwmqVI secolo a.C.).

Il centro storico è raccolto sullo sperone roccioso a mo' di mwmwanfiteatro, mentre il centro moderno si è espanso velocemente alle pendici del colle. Una caratteristica del paese è la presenza di numerose grotte scavate nella roccia, in cui sono conservate le riserve di vino rosso prodotto artigianalmente dai vigneti locali, uno degli elementi fondamentali della gastronomia di Chiaromonte.

Il mwnqterritorio comunale ha tre mwngexclave.

Storia

Il centro è di origine molto antica, e si hanno testimonianze di presenze umane fin dall'mwoqetà del ferro e poi di una penetrazione della cultura greca. Diventato un importante centro commerciale, venne poi conquistato dai mwogRomani, che in località Castrovetere, a sud dell'attuale Chiaromonte, avevano un fortino. Nell'area abbondano i toponimi romani (Castrovetere, Cotura, Maldinaso, Savino, Cozzocanino), che indicano una presenza di fattorie romane.

La Cappella di mwpgsant'Onofrio, attualmente in territorio di mwpwFardella, è probabilmente derivata da un mwqasantuario pagano posto ai piedi del forte romano di Castrovetere e lungo la via di comunicazione fra la valle del Sinni e quella dell'Agri.

Il centro abitato di Chiaromonte si è verosimilmente sviluppato dopo che l'antico abitato romano di Castrovetere, successivamente alla caduta dell'impero, venne abbandonato (fenomeno simile è osservabile in altre località della Basilicata: per esempio l'antico forte romano di Castrum Gloriosum diede origine all'abitato di mwqgPignola). Durante il mwqwMedioevo vi fu eretta una fortezza da parte di mwraNormanni e mwrqLongobardi, dopo che nel mwrgIX secolo un mwrwterremoto l'aveva rasa al suolo. Subentrarono in seguito le famiglie feudatarie Chiaromonte e Sanseverino, che costruirono il castello (oggi ex-monastero) e le mura, con torri cilindriche e quadrate. L'origine del mwsatoponimo è ancora discussa. Probabilmente deriva dal latino mwsqclarus mons, in riferimento alla posizione dominante, o forse in relazione all'aspetto del luogo, disboscato e quindi libero (mwsgclarus).

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa madre di San Giovanni Battista

La mwtwchiesa madre di San Giovanni Battista, a tre navate, potrebbe essere stata edificata tra il mwuaXI e il mwuqXII secolo e inizialmente dedicata a mwugsan Nicola di Mira. Nel mwuw1790, in seguito a lavori di ristrutturazione fatti eseguire dal vescovo Salvatore Vecchioni, prese pressappoco la forma e le dimensioni odierne. Nel mwvaXVIII secolo vi operarono alcune confraternite laicali.

Al suo interno è custodita la statua lignea policroma della Madonna del Sagittario con Bambino, di scultore ignoto, risalente al mwvgXII-mwvwXIII secolo. Questa statua, nel mwwa1807, con la soppressione del monastero del Sagittario, venne trasferita da questo monastero alla collegiata insigne di mwwqsan Tommaso Apostolo, dove rimase del tutto dimenticata per decenni. Nel mwwg1950 venne rilevata dalla sovrintendenza alle Belle Arti di mwwwBari, restaurata e trasferita presso la pinacoteca di quella città. Nel mwxa2001, per iniziativa di alcuni cittadini e dell'allora parroco, venne indetta una pubblica sottoscrizione di richiesta della statua, che venne così riportata a Chiaromonte.

Nella navata destra è esposto, dal 26 agosto mwxg2003, in un'urna lignea dorata del mwxw1600, il corpo mummificato del beato mwyaGiovanni da Caramola.

La chiesa inoltre custodisce due preziosi quadri del mwygXVI e mwywXVIII secolo: un olio su legno raffigurante la Madonna del Rosario con mwzasan Francesco e mwzqsanta Chiara attribuito al pittore Aniello de Laudiello e un olio su tela di autore sconosciuto raffigurante la decapitazione di san Giovanni.cite-ref-4[4]

Collegiata insigne di San Tommaso apostolo

La chiesa venne onorata del titolo di collegiata insigne nella seconda dell'mwbaXI secolo. Nel mwbq1226 Riccardo conte di Chiaromonte e prefetto imperiale di Federico II, riconfermò mwbgprivilegi, prerogative et onori perché ormai consueti. Nel mwbw1723 la collegiata di San Tommaso Apostolo fu eretta a parrocchia. Dopo trent'anni di inattività dovuti ad un lungo e radicale restauro, l'8 agosto del mwca2005 venne riaperta al pubblico.

Al suo interno sono da ammirare il grande altare in marmo, che fu dell'mwcgAbbazia di Santa Maria del Sagittario, un crocifisso ligneo risalente al mwcwXIV secolo, un'acquasantiera e una fonte battesimale del mwda1574 e due preziose tele del mwdqXVII secolo attribuite alla scuola di Luca Girodano.cite-ref-5[5]

Abbazia di Santa Maria del Sagittario

Secondo l'Abbate de Lauro sarebbe il mwfq1152 l'anno di fondazione dell'abbazia. Nel 1309, Riccardo, figlio di Agnese Chiaromonte e di Rinaldo del Guasto, donò al monastero le terre di Rocca Imperiale, San Nicola de Pertugio, San Nicola de Salza e Senise. Nel mwfg1320, Margherita e Giacomo Sanseverino lo dotarono di altre rendite, lo abbellirono e lo resero titolare di particolari benefici, confermati anche da Federico mwfwre di Napoli. Da questo momento il monastero divenne sempre più ricco e importante. I suoi possedimenti e i suoi benefici vennero riconosciuti e riconfermati da mwgaAlfonso d'Aragona nel mwgq1444. Dipendeva da questo monastero la grancia di Ventrile, ex monastero benedettino dell'mwggXI secolo intitolato alla Visitazione di Maria Vergine. Il monastero e la grancia restarono attivi sino al mwgw1807 quando, a seguito di una legge, vennero incamerati dal demanio. Da quell'anno, i contadini della zona cominciarono ad abbattere l'abbazia e utilizzarne le pietre dei muri per costruire case e circondare campi ed orti. Dell'abbazia del Sagittario ora resta in piedi, ma cadente, il campanile. Della grancia di Ventrile si notano i ruderi delle mura e del campanile.cite-ref-6[6]

Certosa di San Nicola

Venceslao decise di erigere una certosa in zona di Sant'Elania, presso il Rubbio nel tenimento di Chiaromonte, intitolata a mwigsan Nicola di Bari. Da un atto del mwiw1710 risulta che la certosa ospitava il carcere del Barone.cite-ref-7[7]

Convento di San Pasquale

Alla fine del mwkgXVII secolo, in direzione sud/est, nelle immediate vicinanze del centro abitato di Chiaromonte, nell'area dove era ubicata l'antica Area Sacra, sorgeva già il convento di San Pasquale, donato dal principe Bisignano agli Alcantarini. Non si conosce l'epoca della fondazione. Il convento venne soppresso nel mwkw1808 e nel 1852 era già ridotto a rudere quando il vescovo Gennaro Maria Acciardi chiede alla cittadinanza di riedificarlo. Ma l'invito, per ragioni economiche, non sortì risultati.cite-ref-8[8]

Altri edifici religiosi

Altri edifici religiosi sono: la mwmgCappella di Santa Maria Melfitana (o dell'Immacolata Concezione), la Venerabile Cappella della Santissima Annunziata (eretta nel territorio detto "Grotta dell'Acqua", poco sotto l'abitato), la Cappella dello Spirito Santo (alla base meridionale del paese, nella località omonima), la Chiesa della Madonna del Sagittario (in località Sagittario), la mwmwCappella di Sant'Opo (in contrada Sant'Uopo, dedicata all'eremita omonimo, che si narra avesse virtù profetiche e la capacità di provocare la pioggia ed era assai amato dagli agricoltori).

Architetture civili

Tra gli edifici civili più importanti, sono degni di nota il Palazzo Vescovile (mwog1609) e il mwowPalazzo baronale Di Giura, con annessa torre circolare (mwpaXVIII secolo).

Da ricordare sono anche la porta d'ingresso più antica, denominata Portello, nel rione omonimo poco sotto la chiesa madre, i resti della Torre della Spiga, vestigia delle antiche mura che cingevano il borgo e il mwpgCastello-monastero, di fronte all'ingresso della Chiesa di San Tommaso, che fungeva da castello baronale e fu ingrandito e abbellito dai Sanseverino nel mwpwXVI secolo.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-9[9]

Cultura

Il paese di Chiaromonte (mascherato sotto lo pseudonimo di Montegrano) è stato il teatro dell'analisi mwtgsociologica, condotta per conto dell'mwtwUniversità di Harvard, dal politologo mwuaEdward C. Banfield nel suo trattato mwuqThe Moral Basis of a Backward Society, pubblicato negli Stati Uniti nel mwug1958.

Nel mwva1961 l'opera fu tradotta in italiano e pubblicata dalla casa editrice "mwvqIl Mulino" di Bologna, con il titolo mwvgUna comunità del Mezzogiorno; ripubblicata nel mwvw1976 con il titolo mwwaLe basi morali di una società arretrata, è stata riedita, sempre per la stessa casa editrice, nel mwwq2006.

Lo spessore etico delle mwwwrelazioni sociali dominanti nella società oggetto degli studi di mwxaEdward C. Banfield hanno portato all'enucleazione dell'archetipo socio-antropologico del "mwxqfamilismo amorale".

Eventi

Chiaromonte è inserito nel percorso del mwyaCammino del mischigliocite-ref-10[10] che attraversa altri tre Comuni della valle del Serrapotamo (mwzqTeana, mwzgFardella, mwzwCalvera) e prende il nome dal mix di farine di grano, fave e cereali tipico di questo territorio.

Chiaromonte è la sede principale dell'mw0qmw0gAgglutination Metal Festival, uno dei più importanti festival mw0wheavy metal d'Italia, organizzato annualmente nel mese di agosto dal 1995.

Geografia antropica

Suddivisioni storiche

Chiaromonte si suddivide in rioni di antica origine, tradizionalmente rivali nelle funzioni religiose del paese. In particolare, i rioni appartenenti alla chiesa di san Giovanni erano rivali di quelli appartenenti alla chiesa di san Tommaso apostolo. Questa tradizione è andata perduta col tempo, sia a causa della lunga chiusura della chiesa di san Tommaso a causa di restauri, sia per il crescente spopolamento della zona vecchia del paese.

I nomi dei rioni sono: Calvario, Croce, Dietro le mura, Giudea, Grancìa, Mercato, Chiazzolla, Purtiello, Spirito Santo, San Pasquale, San Pietro, San Rocco, San Tommaso, Santa Lucia, Serrone, Tempa, Timpone, Torre della Spiga, Timpone di Livio, Sotto la Croce.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1975 | 1980 | Vincenzo Tepedino | PSI | Sindaco | [ 11 ] |
| 1980 | 1985 | Vincenzo Tepedino | PSI | Sindaco | [ 11 ] |
| 1985 | 1990 | Antonio Vozzi | PSI | Sindaco | [ 11 ] |
| 1990 | 1995 | Antonio Vozzi | PSI | Sindaco | [ 11 ] |
| 1995 | 1999 | Antonio Vozzi | Progressisti | Sindaco | [ 11 ] |
| 1999 | 2004 | Luigi Viola | Lista civica | Sindaco | [ 11 ] |
| 2004 | 2009 | Luigi Viola | Lista civica | Sindaco | [ 11 ] |
| 2009 | 2014 | Antonio Vozzi | Lista civica | Sindaco | [ 11 ] |
| 2014 | 2019 | Valentina Viola | Lista civica | Sindaco | [ 11 ] |
| 2019 | 2024 | Valentina Viola | Lista civica | Sindaco | [ 11 ] |
| 2024 | in carica | Valentina Viola | Lista civica | Sindaco | [ 11 ] |

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwarimwarmmwarqBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwarudemo.istat.it, mwaryISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaromwarsmwarwClassificazione sismica (mwar0mwar4XLS), su mwar8rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwasmmwasqmwasuTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwasymwascPDF), in mwasgciterefmwaskLeggemwaso mwass26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaswAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwas0 151. mwas4URL consultato il 25 aprile 2012 mwas8(archiviato dall'mwataurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. C. Calza, mwatqCronologia della Storia della città di Chiaromonte, Grafiche Zaccara, 2009, pp. 23-24.
cite-note-55. C. Calza, mwatgCronologia della Storia della città di Chiaromonte, Grafiche Zaccara, 2009, pp. 24-25.
cite-note-66. C. Calza, mwatwCronologia della Storia della città di Chiaromonte, Grafiche Zaccara, 2009, p. 24.
cite-note-77. C. Calza, mwauaCronologia della Storia della città di Chiaromonte, Grafiche Zaccara, 2009, p. 25.
cite-note-88. C. Calza, mwauqCronologia della Storia della città di Chiaromonte, Grafiche Zaccara, 2009, p. 26.
cite-note-99. Dati tratti da: mwaugmwaukmwauomwausmwauwPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwau0mwau4PDF), su mwau8ebiblio.istat.it, mwavaISTAT. mwavemwavimwavmmwavqPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwavuesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1010. mwavotrmh24, mwavsmwavwFocus. Il viaggio nella terra lucana con "il Cammino del mischiglio", 23 settembre 2021. mwav0URL consultato il 4 marzo 2025.
cite-note-interno-113. mwaxumwaxymwaxcAnagrafe degli amministratori locali e regionali, su mwaxgamministratori.interno.gov.it. mwaxkURL consultato il 13 maggio 2023.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikimedia Commons

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.chiaromonte.pz.it.
• citerefsapere-itChiaromónte, su sapere.it, De Agostini.